Bilancio Emozionale

Il Jazzit Fest è il primo evento al mondo dotato di un “Bilancio Emozionale”: si tratta di un grande archivio di commenti, analisi e riflessioni a caldo di persone che hanno vissuto l’esperienza dell’evento, brevi post che ci hanno restituito la rete e i social network, e che noi abbiamo selezionato e raccolto. Perchè le emozioni contano più dei numeri di fine festival.

«Non mi stancherò mai di dirvi bravi» [Gianfilippo → Rieti, 2013]

«Rinnovo il mio entusiasmo per il vostro festival e per le scelte “politiche” adottate per organizzarlo» [Fulvio → Ponsacco PI, 2013]

«Ci avete regalato un sogno» [Manola → Terni, 2013]

«Il Jazzit Fest è riuscito in quello in cui le istituzioni hanno fallito: recuperare l’identità di una comunità. Voi non lo sapevate, ma la rivoluzione è iniziata» [Daniela → Collescipoli TR, 2013]

«Presto tutti a Collescipoli per la più grande festa del jazz targato Italia» [Antonio → San Severo FG, 2013]

«Un grande evento, tantissima gente, ottimi progetti musicali. Speriamo sia il primo di una lunga serie» [Davide → Viterbo, 2013]

«Bellissima e coraggiosa iniziativa, piena di vero amore per la musica» [Rossella → Terni, 2013]

«Bella gente, musica, cibo, vino e quant’altro» [Fabio → Torino, 2014]

«Orgoglioso e felice di far parte di questa bellissima famiglia. Il jazz è anche questo» [Marco → Fano PU, 2014]

«Un grande esempio per tutti gli operatori del settore» [Artemusica → Roma, 2014]

«Qualcosa di nuovo si muove» [Paolo → Orvieto TR, 2014]

«Siamo rimasti sbalorditi dalla disponibilità, dalla gentilezza e dall’energia di tutti i volontari e collaboratori. E poi il calore umano, la partecipazione del borgo che ha adottato tutti gli artisti facendoli sentire a casa loro (ma noi eravamo a casa loro)» [Marco → Roma, 2014]

«Il Jazzit Fest su Yahoo: un territorio di sperimentazione culturale, artistica e sociale» [Fiorenza → Roma, 24 giugno 2015]

«Davvero fortunato chi potrà esserci» [Gianluca → Monteroduni IS, 24 giugno 2015]

«Ne parlano ovunque ormai, non potete dire che non lo sapevate! Chi non viene al Jazzit Fest a Collescipoli questo weekend è un quaquaraquà!» [Ilaria → Terni, 25 giugno 2015]

«Cari amici che da tutta Italia siete già partiti o che siete in viaggio per il Jazzit Fest a Collescipoli, non vedo l’ora di abbracciarvi! Grazie per tutta l’energia, l’entusiasmo e il tempo che state dando a questo progetto! Ci vediamo stasera» [Antonio → Firenze, 25 giugno 2015]

«Aprire Facebook e vedere che tutti, da tutta Italia, con macchine, treni e ogni tipo di mezzo, più o meno carichi di roba, stiamo partendo alla volta di un borgo che fino a ieri contava trecento persone e che noi riempiremo a suon di jazz… All around Jazzit Fest! Vi aspettiamo! Da venerdì solo cose belle in quel di Collescipoli!» [Arianna → Torino, 25 giugno 2015]

«In bocca al lupo per questo inizio strepitoso» [Gianmarco → Roma, 25 giugno 2015]

«Il sogno anarchico di cultura globale si materializza in Umbria!!! Jazzit Fest evvvvvai!!!!» [Antonietta → Pescara, 25 giugno 2015]

«E da stasera metto le tende a Collescipoli #jazzitfest» [Elena → Terni, 26 giugno 2015]

«Che bellissima iniziativa, se solo me ne fossi accorta prima (chiedo venia) mi sarei proposta tra i musicisti “volontari”, in bocca al lupo e complimenti sinceri» [Letizia → Roma, 26 giugno 2015]

«In America ho imparato che in tempi di crisi bisogna cercare di interpretare il futuro ma soprattutto “darsi da fare”. Per questo stimo persone come Luciano Vanni, che ringrazio per avermi invitato a questo festival, e come Massimo Nunzi, con la cui Orchestra Operaia avrò il piacere di suonare come ospite stasera» [Fabio → Firenze, 27 giugno 2015]

«Un’atmosfera unica, carica di #positività, #creatività, #Voglia_di_condivisione e di #promozioneculturale; le #intelligenze possono plasmare un #io_collettivo_responsabile» [Donatella → Treviso, 26 giugno 2015]

«Il Jazzit Fest è anche un luogo di poesia e bambini» [Social Pop Up → Roma, 26 giugno 2015]

«Jazzit Fest: bellissima esperienza, forti emozioni, tantissima gente incontrata. Musicisti, giornalisti, fotografi, manager, etichette discografiche, riviste specializzate. Luciano Vanni ogni anno sempre più grande. Grazie di cuore. Di ritorno in Sicilia» [Cettina → Messina, 27 giugno 2015]

«Veri artisti, vera passione, vera musica» [Federico → Narni TR, 27 giugno 2015]

«Tutto vero, qualcosa di unico!» [Flavio → Terni, 27 giugno 2015]

«Grazie for everything — what an amazing party you have here!» [Ashley → New York City, 27 giugno 2015]

«Che bello che bello che bello!!!» [Mariano → Napoli, 27 giugno 2015]

«E io non sono potuta venire, mi manca tanto il Jazzit Fest» [Marinella → Gaby AO, 27 giugno 2015]

«Risveglio a Terni. Ieri giornata massacro al Jazzit Fest. Oggi sarà peggio! Ma è bellissimo. Chi è detrattore di questa iniziativa non c’è mai stato. In tanti anni di attività io non ho mai provato un tale livello di condivisione ed energia come in questa occasione. Certo, ci sono diverse cose che possono essere migliorate a livello organizzativo, ma l’esperienza resta unica. Grazie a Luciano Vanni, Antonio Vanni e a tutto lo staff. Stasera con Molester Smiles vi tiriamo giù il villaggio!» [Enrico → Trento, 27 giugno 2015]

«Per tutti gli amanti del jazz. Sul portale Moscowita – Una città da vivere, troverete la mia intervista con Luciano Vanni, ideatore del Jazzit Fest, un festival meraviglioso. Leggete e condividete!» [Julianora → Roma, 27 giugno 2015]

«Mi trovo a Collescipoli, in provincia di Terni, dove è in corso il Jazzit Fest. Tutta la città, in ogni angolo, in ogni chiostro, in ogni casa, in ogni strada, suona il jazz. Questa sera sarò ospite dell’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi. E anche noi ci uniremo a questo suggestivo, gigantesco concerto cittadino» [Piji → Roma, 27 giugno 2015]

«Ieri ero di passaggio, ma oggi e domani sarò lì fisso» [Sergio → Perugia, 27 giugno 2015]

«Stanchi ma felici, grazie #jazzitfest: domani si registra» [Radical Gispy → Roma, 28 giugno 2015]

«Nonostante il pianto, la dolcezza è necessaria: non trovo parole per descrivere quello che sto provando nella chiesa dove fino a qualche tempo fa, passavo un’ora delle mie domeniche mattina. Grazie, Luc. Grazie, Jazzit Fest. (E grazie a don Gabriel che ha anche smontato l’altare!)» [Chiara → Milano, 27 giugno 2015]

«Nessun Dorma. Scusateci se alle quattro di mattina eravamo ancora tutti a Collescipoli a parlare, da tutte le parti del mondo, artisti, volontari, sostenitori e soprattutto collescipolani. Scusateci se ieri sera un pezzo di #mondo era tutto a Collescipoli ad emozionarsi e a farci emozionare. E scusatemi, il grande giorno tre, ci sta aspettando» [Federico → Terni, 28 giugno 2015]

«We did it right #jazzitfest #collescipoli #jazz #Italy #italia #italy #umbria @JazzitFest» [Marco → Lecco, 28 giugno 2015]

«Ieri sera Massimo Nunzi e l’Orchestra Operaia, un progetto davvero stupendo: la musica italiana vista da Massimo ripercorre sessant’anni di storia… tra swing, cultura e narrazioni. Un’orchestra eccellente, cinque arrangiatori, un narratore. Penso all’Italia migliore e questo ne è un esempio» [Antonietta → Pescara, 28 giugno 2015]

«Grazie» [Fabio → Castelnuovo Berardenga SI, 28 giugno 2015]

«I residenti sono felici di vedere il borgo rivivere dopo avere visto scipparsi l’università» [Roberto → Terni, 28 giugno 2015]

«Grazie a tutti, rientro alle 4.37 di mattina e so che è stato uno spettacolo che mi ripaga di tutti questi sacrifici» [Stefano → Collescipoli TR, 28 giugno 2015]

«Grazie a Jazzit, a Luciano Vanni e ai suoi collaboratori, ai cittadini di Collescipoli per aver creato un evento così bello. Anche il mangiare è stato spettacolare!!!» [Alberto → Roma, 28 giugno 2015]

«Sono stati tre giorni fantastici. Che dire ancora? Il paragone che mi viene in mente è che per tre giorni sono stato come Pinocchio nel Paese dei Balocchi, spero solo domattina di non svegliarmi con la coda e le orecchie d’asino. In ultimo diciamolo, condividiamolo, scriviamolo e scrivilo tu che hai ben altro seguito: il jazz italiano è il più bello d’Europa. Ancora grazie, ciao e (Dio volendo) al prossimo anno» [Flavio → Sanremo IM, 28 giugno 2015]

«È stata una bella occasione per incontrare amici (musicisti e non) che non vedevo da tanto o che ho conosciuto qui per la prima volta in questi giorni» [Filippo → Alba CN, 28 giugno 2015]

«Bravissimi e narrazioni interessanti!» [Mariarosaria → Matera, 28 giugno 2015]

«Con il Jazzit Fest hai creato una situazione che prima non c’era. Per questo noi tutti abbiamo sposato con estrema partecipazione una tua visione completamente nuova non del fare musica ma, secondo me, del parlarne e del discuterne. Le performance, brevissime, sono solo attimi di interruzione fra un dialogo ininterrompibile fra tutti.. superesperti che sanno tutto, signore che capano la cicoria, intellettuali fané e musicisti pieni di voglia di dare… Ho incontrato in poche ore persone che avrei impiegato un anno a ricontattare… La connessione, lo scambio di idee e d’informazioni, fra teste spesso molto diverse e di opposti orizzonti stilistici, le simpatie e anche le antipatie, bastano da sole a dare un senso importantissimo a questo festival… si va a parlare, a presentare un’idea, a mettersi in gioco… noi con l’Operaia lo abbiamo fatto… infatti non avrei mai potuto sperimentare What am I here for se non lì. Lunga vita a Jazzit! E grazie al team incredibile che circonda il barbuto Caron Dimonio che traghetta verso l’Ade… unico posto dove ci faranno suonare jazz» [Massimo → Roma, 29 giugno 2015]

«Ciao Luciano! Grazie di tutto! Sono stato al Jazzit Fest in veste di insegnante con i ragazzi dell’Accademia Musicale Federiciana… che dire… e’ stata un’esperienza che senz’altro vorro’ ripetere e che ha lasciato un grande segno nel cuore dei piccoli musicisti che erano lì con me e con il nostro team! 😉 Un abbraccio» [Antonello → Andria BAT, 29 giugno 2015]

«Caro Luciano e cari tutti di Jazzit Fest, grazie di cuore da parte mia e di tutta Midj per la bella ospitalità e per la bella atmosfera che si è respirata in questi giorni! Tanti musicisti, tanta bella e diversa musica, tanta la voglia di incontrarsi e di confrontarsi anche su temi vitali e importanti della nostra vita di musicisti. Ci auguriamo tutti che Collescipoli cresca sempre di più e si arricchisca di nuove idee e nuove esperienze di anno in anno. A presto!» [Ada → Roma, 29 giugno 2015]

«Caro Luciano sono ripartito per la mia Palermo, è stata un’esperienza a dir poco fantastica, mi prenoto già per il prossimo anno. Saluti» [Francesco → Palermo, 29 giugno 2015]

«Jazzit Fest, un’esperienza fantastica con un’atmosfera magica» [Loris → Floridia SR, 29 giugno 2015]

«I miei più sinceri complimenti per aver creato quella magia che ieri sera ho avuto modo di apprezzare!!!» [Lorenzo → Tuoro sul Trasimeno PG, 29 giugno 2015]

«Appena tornata da Collescipoli, Jazzit Fest. Gran bella esperienza… mi porto a casa tanta musica, incontri, spunti e stimoli. Grazie a Luciano Vanni, connettore e portatore di entusiasmo instancabile a tutti i volontari del Jazzit Fest. A presto!» [Susanna → Roma, 29 giugno 2015]

«Anche quest’anno ripartire da Collescipoli dove abbiamo vissuto l’esperienza totalizzante del Jazzit Fest assieme ad amici di sempre e nuovi, e dove conserviamo sempre un pezzo di cuore, ti fa venire la lacrimuccia!!! Un grande abbraccio a tutta la crew di friulani!» [Massimiliano → San Canzian d’Isonzo GO, 29 giugno 2015]

«Per tre giorni il jazz italiano si è ritrovato a Collescipoli e Radio Statale l’ha esplorata in ogni angolo. Ora dobbiamo andarcene ed è sempre difficile lasciare tanta bellezza… ma torneremo, e sono sicuro che sarà sempre più bello. Ci vedremo in giro!» [Andrea → Milano, 29 giugno 2015]

«Saluti da Reggio Calabria. Complimenti per il festival» [Demetrio → Reggio Calabria, 29 giugno 2015]

«Dream of jazz. Jazzit Fest indimenticabile!» [Phil → Roma, 29 giugno 2015]

«Tornati da Collescipoli, Nicola dorme sereno (chissà domani cosa mi racconterà di tutta la bella musica ascoltata al Jazzit Fest) e io sto per seguirlo tra le braccia di Morfeo. Prima però voglio ringraziare gli amici che ho incontrato e ascoltato. Ogni tanto riesco di nuovo a sentirmi parte di qualcosa di grande. Cosa sia non si sa, ma quel che è certo è che ci appassiona! Grazie per questa bella opportunità, sempre più rara per me, di vivere intensamente un bel po’ di jazz» [Francesca → Roma, 29 giugno 2015]

«So the festival was over for this time! Thank you everyone for your kindness. You made it possible! #jazzitfest #jazzit #loveJazz Stay tuned everyone, pix and blog on their way!» [Anna Maria → Torp/ Norvegia, 29 giugno 2015]

«“Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela” (Oscar Wilde). Collescipoli è il paese dell’utopia. Jazzit Fest rappresenta l’utopia di uno e il sogno di tanti, un gruppo di amici vecchi e nuovi. È stata una grande gioia passare tre giorni (e notti) con voi» [Emanuele → Terni, 29 giugno 2015]

«Dopo due anni, al terzo tentativo ci sono riuscito! Grazie a tutti per la possibilità di far parte (seppur in piccolo) di questa esperienza. L’atmosfera è esattamente come mi aspettavo ed è stata anche l’occasione per conoscere i volti di chi avevo sentito solo al telefono o via social. Jazz on» [Francesco → Legnano MI, 29 giugno 2015]

«Grazie a tutti! Semplicemente strepitosi!!» [Gianluca → Roma, 29 giugno 2015]

«Per quest’anno vi seguo da lontano, non ho potuto partecipare, è un mio rammarico. Alla prossima» [Tiziana → Spoleto PG, 29 giugno 2015]

«Vorrei scrivere qualche pensiero riguardo il Jazzit Fest che si è svolto nell’ultimo weekend a Collescipoli. È stato un onore e un piacere partecipare e dare il mio piccolo contributo a quella che sembra un’utopia: mettere insieme le tante direzioni del jazz italiano, discutere delle problematiche del settore cercando di trovare strategie atte a risolverle, incontrare e conoscere colleghi, appassionati, fotografi, persone con le quali si è in contatto attraverso Facebook, ma che esistono anche nella vita reale. Jazzit Fest per come l’ho inteso io non è un festival, non è un expo nel vero senso del termine, lo vedo più come un laboratorio creativo che si trasforma e si migliora per rispondere meglio alle necessità della comunità del jazz. Grazie a Luciano Vanni, allo staff di volontari che hanno lavorato sempre con il sorriso, a tutti coloro che mi hanno coinvolto nelle loro performances. All’anno prossimo» [Beppe → Parma, 29 giugno 2015]

«Grazie ancora per la tua ennesima magia. Già mi manca. Il prossimo anno cercherò di liberarmi per essere lì ogni minuto, per respirare ogni secondo in quel posto magico che diventa Collescipoli durante il festival. Un borgo incantato che dorme trecentosessantadue giorni l’anno e che tu hai saputo risvegliare con la tua pozione, che ha come primo ingrediente la follia. Esperienza unica quindi, non solo per gli amanti del jazz ma, per chi ha occhi per vedere, per gli amanti delle imprese impossibili, per gli amanti della vita. Con stima infinita» [Paolo → Terni, 29 giugno 2015]

«Caro Luciano non posso fare a meno di farti i miei complimenti per quello che il festival sta diventando… ieri ho respirato condivisione… l’essenza della musica. Siamo onorati di far parte della famiglia di Jazzit. Spero di vederti presto: ti abbraccio» [Mario → Napoli, 29 giugno 2015]

«Mi sento molto triste, perché era da tanto che non stavo così bene; perché il jazz mi fa sempre sentire a casa, perché ho incontrato persone splendide, perché è finito il Jazzit Fest» [Arianna → Torino, 29 giugno 2015]

«Wowwwwwww!!!!» [Narciso → Spoleto PG, 29 giugno 2015]

«Ciao Luciano! Sono ancora emozionato ma ti manderò una lettera a breve… e una telefonata in settimana appena puoi 🙂 GRAZIE!!! mi manchi moltissimo e mi manca il Jazzit Fest. Lo useremo tutti noi come esempio di positività interiore da applicare durante la vita quotidiana, nella musica e non… ne parleremo presto, spero» [Nicolò → Milano, 29 giugno 2015]

«La prima volta che vengo al Jazzit Fest. Molto bello!! Complimenti sincerissimi!! Avanti così!!!! Saluti» [Carmine → Avellino, 29 giugno 2015]

«L’incredibile magia del Jazzit Fest» [Claudia → Orvieto TR, 29 giugno 2015]

«Una figata! Tre giorni bellissimi! Bravi tutti!» [Alessandra → Terni, 29 giugno 2015]

«Grazie a tutto lo staff e a tutti quelli che abbiamo incontrato e con i quali abbiamo condiviso discorsi, pensieri, musica e rapporti umani, soprattutto alle persone sconosciute con le quali comunque c’è stato uno scambio favorito dall’atmosfera magica che si è respirata e che invogliava ad attaccare discorso con chiunque capitasse a tiro, seduti vicino a respirare aria buona e a riposarsi tra un set e l’altro, o sulla navetta tornando in albergo: pensate che ho persino parlato in inglese (io che non lo so parlare) capendo e facendomi capire!!!!! E alle persone conosciute o ritrovate (ho rivisto colleghi di musica classica che non vedevo da decenni). Un sentito grazie ancora alla magia di Collescipoli e del Jazzit Fest, a chi se l’è inventato e ha trovato chi c’ha creduto e l’ha aiutato a realizzarlo!!!» [Marco e Michele → Pescara, 30 giugno 2015]

«Concluso il Jazzit Fest… Per questo la foto non è a colori! È stata un’esperienza fantastica che mi ha permesso di conoscere persone fantastiche! Grazie» [Paola → Roma, 29 giugno 2015]

«È stato bello e interessante. Grazie!» [Rocco → Bari, 30 giugno 2015]

«Super! Siate sempre positivi, gente!!!! Siate gioiosi!!!!!!» [Anna Anita → Pescara, 29 giugno 2015]

«Esperienza meravigliosa sul “Cantico dei Cantici” al Jazzit Fest. Musicisti e intellettuali riuniti nell’unico festival davvero sostenibile, dove arte, musica, fotografia, pittura ed “esperienzialità” disegnano una trama eccezionalmente fascinosa. E’ stato uno dei momenti più alti toccati finora da Banco Factory. Si torna al lavoro adesso, con energie multiple a sostegno» [Banco Factory → Roma, 29 giugno 2015]

«Ragazzi, ma come minchia ci siete riusciti? Nel senso che sulla carta è tutto tranne che un progetto vincente. Se ci provassero mille persone, me compreso, non ci riuscirebbe nessuno. Ambizioso, coraggioso e difficilissimo. Siete folli, completamente folli! Una festa magnifica e un’atmosfera che si respira raramente nel mondo del jazz, quasi sempre ingessato. Siete stati grandi e già prenoto la mia presenza per l’anno prossimo. Non ho parole» [Luca → Benevento, 29 giugno 2015]

«Grazie a tutte le persone fantastiche che abbiamo ritrovato e alle nuove che abbiamo conosciuto, grazie a tutto il popolo festoso di Collescipoli. Matera vi AMA!» [Luigi → Matera, 30 giugno 2015]

«Strepitoso ;-)» [Flavio → Roma, 30 giugno 2015]

«Una bellissima iniziativa in un borgo incantevole… e la musica poi… grazie a voi per averci fatto sognare» [Lolà → Terni, 30 giugno 2015]

«Leggendo i vostri post sono felice perché la mia nostalgia è condivisa anche da voi… ed è bellissimo. Già l’anno scorso ho pensato che il Jazzit Fest fosse proprio il mio ambiente “naturale”… dove non solo lavoro, incontro amici, colleghi, collaboratori… ma dove si crea esattamente il tipo di sentimento per la musica, allegria, entusiasmo e soprattutto semplicità, che sognavo da piccola, quando ho capito che volevo organizzare eventi o che comunque la musica era la mia più grande passione. Tutto lo staff, e gli abitanti di Collescipoli, sono davvero spettacolari, sono quello che immagini a occhi chiusi quando dici: «vorrei fosse così, vorrei andasse così». Ho cenato spartendomi il bis di un piatto di pomodori e cetriolini con Intra, Montellanico, Allulli… può riaccadere in qualsiasi altro evento, ma al Jazzit Fest è stato diverso, eravamo in vera semplicità e gioia, senza quei ruoli che inconsciamente ci irrigidiscono: l’atmosfera genuina e vera che ci circondava non poteva che farci sentire così. Ma nel frattempo parlavamo di musica, associazionismo, collaborazione fattiva. Tutto questo, come ognuno di voi sta scrivendo, è stato possibile grazie ai sogni di Luciano, alla sua grande capacità di coinvolgere e di rischiare, alla nostra capacità di sognare con lui e di impegnarci, di esserci, con lo spirito giusto, anche nel momento della stanchezza, del dubbio» [Fiorenza → Roma, 30 giugno 2015]

«You may say I am a dreamer, but I am not the only one» [Lorenzo → Roma, 30 giugno 2015]

«RusticaXBand al Jazzit Fest di Collescipoli. Ecco uno dei vari aspetti del Social Jazz di cui parlo da anni» [Pasquale → Roma, 30 giugno 2015]

«Si… emozionante… considera che io mi emoziono molto raramente» [Nicola → Terni, 30 giugno 2015]

«Condivido la “dose” di energia. Mi sento “drogato”, io insieme a mia moglie» [Pippo → Caltagirone CT, 30 giugno 2015]

«Grazie a tutti, grazie per gli abbracci, grazie per il consenso ricevuto, grazie per come ci avete trattato, grazie a Luciano, grazie al Jazzit Fest, grazie a Collescipoli e grazie a Lorenzo che mi ha permesso di fare una foto alla quale tengo molto perché la giudico veramente bella. Grazie» [Francesco → Salerno, 30 giugno 2015]

«Grazie a tutti, organizzatori, musicisti e tutti gli abitanti di Collescipoli per la bella festa del jazz che abbiamo condiviso» [Pasquale → Roma, 30 giugno 2015]

«È stato un onore e un piacere poter prendere parte a questo festival davvero unico» [Chiara → Milano, 30 giugno 2015]

«La magia della musica! Sono stati due giorni meravigliosi. Grazie mille per tutto» [Gianmarco → Verona, 30 giugno 2015]

«Quando la banda girava per i vicoli, e ha attaccato Yellow Submarine mi sono venute le lacrime agli occhi. Mi sono sentita parte di un qualcosa di meraviglioso! Grazie» [Eva → Londra, 30 giugno 2015]

«Grazie sopratutto a te e alla tua organizzazione per la magnifica esperienza che ci hai dato occasione di vivere. Spero vivamente che la storia continui… Viva il jazz. Viva la buona musica» [Roberto → Terni, 30 giugno 2015]

«Tornato dal Jazzit Fest posso tirare le somme. Innanzitutto ringrazio ogni singola persona che anche non conoscendomi mi ha fatto gli auguri di compleanno o di pronta guarigione per la gamba, ringrazio chi mi ha dedicato un secondo definendomi un “guerriero” o un “eroe”, vedendomi fare un servizio fotografico da claudicante. Ringrazio la gentilezza della Sig.ra Rita e del Sig. Adriano che mi hanno aperto letteralmente casa loro, offrendomi caffè, acqua, vino, pizza, un bagno e tanto affetto. Ringrazio Emanuela Corazziari, che si è rivelata una zia fantastica e mi ha detto la frase più bella al mondo: «Solo i grandi volano», e mi sento di dirti che io forse un giorno volerò, ma tu cara zia lo fai da tempo, perché dei grandi sei il simbolo! Ringrazio Paola Giordano per la sua splendida compagnia e tutta la famiglia di Luciano Vanni, rivelatasi cordialissima. Ringrazio Luciano stesso che mi ha invitato a una festività del genere, facendomi scoprire un mondo. Il mondo di Collescipoli in cui un festival diventa una festività, importante come il Natale o forse di più. Un mondo in cui tutti sono fratelli e i visitatori della città lo diventano a loro volta appena varcato l’arco. Un mondo in cui i bambini ti vedono come un “uomo di mondo” solamente perché vieni da Roma e il palazzo in cui abiti ha gli abitanti di tutto il paese. Due giorni che mi hanno lasciato un’immensa gioia, ma un forte ronzio nella testa… un punto interrogativo su molte cose. Un punto interrogativo che solo in pochi possono capire. Il punto interrogativo più bello di sempre. Chapeau Collescipoli, chapeau Jazzit, chapeau “?”. Siete mitici» [Mauro → Roma, 30 giugno 2015]

«Grazie al Jazzit Fest e a Luciano Vanni. È stata una super esperienza. Amicizia, nuovi incontri, emozioni, connessioni, fotografia, suoni, spiritualità, sorprese, sorrisi, magie. Grazie a tutte le persone che lungo il percorso hanno donato qualcosa di unico al mio cuore» [Soukizy → Salerno, 30 giugno 2015]

«Ed eccoli sul palco del Jazzit Fest. Il quintetto di Enrico Mianulli ha fatto impazzire l’intera piazza… e poi venite a dirmi che il jazz è noioso. Forza, virtù, passione e amore per la grande musica non possono mai essere noiosi!» [Claudia → Orvieto TR, 30 giugno 2015]

«Tre giorni magici: da #radiostatale» [Radio Statale Milano → Milano, 30 giugno 2015]

«Tre giorni in un borgo medievale magicamente popolato da musicisti, bimbi, strumenti, pazzi, danze, vino, sorrisi e abbracci… grandi e piccoli artisti tutti insieme per suonare, ascoltare, condividere, senza cachet, senza orari, senza pretese, senza tempo! Questo è il Jazzit Fest, questa è l’utopia che diventa realtà di Luciano Vanni, uomo straordinario dalle mille risorse! Grazie a te, a Sebastiano Roberto che ci ha fatto incontrare, grazie ai tantissimi musicisti, fotografi, volontari incontrati, e ai miei docenti e allievi di questo pezzo di Vita!» [Agnese → Andria BAT, 29 giugno 2015]

«Bellissima atmosfera al Jazzit Fest, tre giorni di pura magia; una straordinaria realtà dove è possibile esprimere la propria arte e condividerla con tantissimi artisti… Ringrazio i miei compagni di viaggio Doctor Jazz & Dirty Bucks Swing Band e chiaramente Luciano Vanni per la meravigliosa esperienza» [Ettore → Benevento, 29 giugno 2015]

«Aggiungo che una manifestazione che migliora continuamente negli anni è una risposta in sé alla bontà del progetto. Luciano Vanni è un visionario e come tutti i visionari può essere inviso, soprattutto a chi non ha visioni. Chi fa le cose contribuisce a muovere il sistema. Chi le migliora dopo averle fatte contribuisce a rendere tutto il sistema migliore. Io credo che un grazie generalizzato è il minimo che si possa esprimere» [Angelo → Roma, 30 giugno 2015]

«Esperienza meravigliosa, che ho condiviso per il terzo anno consecutivo! Grazie a tutti!» [Morneo → Boston USA, 30 giugno 2015]

«Si, bello, tantissimi musicisti giovani e bravissimi, senza i soliti “giri” che si verificano quando di mezzo ci sono le istituzioni o gli assessori di turno che vogliono farsi belli, o i consulenti di turno che pensano di sapere solo loro cosa sia il jazz… un esempio, un modo diverso di stare insieme, i ragazzini del paese che a tavola venivano a prendere gli ordini per il cibo… che dire… abbiamo anche suonato molto bene amici miei» [Lionello → Lecco, 30 giugno 2015]

«Chi ha partecipato può capire…!! GRAZIEEEE!!» [Susanna → Roma, 30 giugno 2015]

«Ben Fatto» [Alberto → Roma, 30 giugno 2015]

«Grazie per averci reso parte attiva di tutto, è stato bellissimooooooooo» [Loris → Canicattini Bagni SR, 30 giugno 2015]

«I miei tre giorni di ferie spesi meglio a suon di musica jazz ed emozioni condivise con gente del mondo intero. Spero che l’anno passi in fretta… al prossimo Jazzit Fest» [Mauro, Terni / 30 giugno 2015]

«È stato un piacere visitare il Jazzit Fest. Complimenti» [Enrico → Fara Sabina RI, 30 giugno 2015]

«Il Jazzit Fest, una festa del jazz autogestita da tutti, nessuno escluso, che conserva uno spirito combattivo ma felice, concreto ma capace di sognare ad occhi aperti, non esisterebbe senza la visione di questo uomo. Grazie Luciano Vanni per averci invitato a casa tua lasciandoci le chiavi del portone principale: “L’impegno è ciò che distingue chi fa da chi sogna” (Michelangelo Buonarroti)» [Social PopUp → Roma, 30 giugno 2015]

«Fantastico!!!!!!!!!!» [Egidio → Terni, 30 giugno 2015]

«L’esperienza al Jazzit Fest è stata memorabile, tre giorni di musica, spesi con felicità. Spendo due parole sul festival: è una possibilità devastante per città postindustriali come Terni, di rinascere e avere nuove prospettive, è un’enorme occasione per i musicisti, per vivere la musica come andrebbe vissuta, con passione e dedizione, ventiquattro ore al giorno in un posto magico, è un evento speciale per la gente, che può assistere ad un festival gratuito di qualità in un’atmosfera unica e magica. Sono molte le città che dovrebbero prendere per esempio Collescipoli, come sono molte le persone che dovrebbero prendere i cittadini di questo stupendo paesino dell’Umbria come esempio di reazione alla crisi, come possibilità per ri-costruirsi un futuro possibile. Non si cambia l’esistenza con un festival, ma per quei pochi giorni si vive meglio, si raccoglie energia e anche lavoro. Quindi viva il #jazzitfest, viva Jazzit e viva Luciano Vanni, senza il quale forse questa idea non sarebbe mai nata. Poi però non dimentichiamoci, di tutti proprio tutti quelli che c’hanno buttato dentro energia: fotografi (mi sembrava di essere un vip); la signora della sangria; i ragazzi volontari (il Jazzit Fest è una scuola di vita che farebbe bene a tantissimi giovani); le signore della mensa (sempre pronte a sfamare un gruppo di scellerati come noi); il signore della pro loco (che dopo un po’ si è arreso alla nostra sete di vino e ci trattava come suoi figli); Luca (responsabile dello stage del chiostro – maestro); i fonici che secondo me hanno fatto un lavoro atomico. Ah, last but not least, abbiamo registrato un disco, perché si poteva fare anche quello gratuitamente, in uno studio professionale allestito in una casa privata, ovviamente abbiamo anche conosciuto i padroni di casa. Da rifare assolutamente!» [Marco → Lecco, 30 giugno 2015]

«Grandissimo» [Antonio → Matera, 30 giugno 2015]

«Grazie per la meravigliosa esperienza che ci hai fatto vivere: orgogliosi della nostra “Residenza Creativa”!!!!!! :-)» [Roberta → Roma, 30 giugno 2015]

«Si narrano ormai storie sul Jazzit Fest e volano attraverso le vallate e oltre i fiumi e i mari… inondando di gioiamore anime belle… che portano a spasso le gesta di questo eroe come vecchi aedi….. non il jazz, non il classic….. le persone fanno la differenza :)» [Maria Grazia → Roma, 30 giugno 2015]

«Esperienza meravigliosa, che ho condiviso per il terzo anno consecutivo! Grazie a tutti!» [Moreno → Roma, 30 giugno 2015]

«Sto ancora raccogliendo le tante emozioni provate in questi giorni per poterle esprimere al meglio, ma questa la dovevi avere subito. È stato davvero splendido poter esserci!» [Chiara → Milano, 30 giugno 2015]

«Grazie a te Luciano… Le emozioni sono un bene prezioso. Grazie ancora per aver contribuito a diffonderle e a renderle un bene comune. Un abbraccio» [Daniela → Terni, 30 giugno 2015]

«Ciao Luc, bei giorni al colle, bella cosa, grazie davvero… un abbraccione» [Daniele → Pisa, 30 giugno 2015]

«Grazie ragazzi: il prossimo anno cerco di arrivare anche pettinato ;-)» [Filippo → Alba CN, 30 giugno 2015]

«Antonio Vanni and Luciano Vanni have opened my mind to this spectacular music festival call #Jazzit. It showcases an international community of performing artists, volunteers, and spectators in a beautiful village in Umbria. The music, culture, and people made the entire experience unforgettable. I hope many friends come next year and volunteer with me!» [Matteo → New York City, 30 giugno 2015]

«Da par nostro questa edizione del Jazzit Fest è stata magnifica. Quest’anno abbiamo visto e sentito il vero potenziale di questa cosa. Non mi posso ora dilungare con una serie gargantuesca di aneddoti, ricordi, battute… troppa roba. Ma è stata una cosa spettacolare, da portare sì, letteralmente in giro per il mondo» [Mario → Roma, 30 giugno 2015]

«Pensavo che la mia città aspettasse solo l’eutanasia, ed è stato meraviglioso scoprire che c’è chi invece crede che possa ancora esserci una rinascita culturale. Grazie di cuore» [Roberta → Terni, 30 giugno 2015]

«Ci tenevo a scriverti e a dirti che ero davvero triste di andar via! Come sempre un’esperienza bellissima in cui ho condiviso tanto e conosciuto persone splendide! Non c’è bisogno di dire altro… sarebbe inutile! È dura tornare alla realtà! A presto :-)» [Federica → Bologna, 30 giugno 2015]

«Riverberi condivide musica e intenti con il Jazzit Fest!» [Riverberi → Benevento, 30 giugno 2015]

«Le emozioni e l’energia che si vivono al Jazzit Fest sono uniche come le persone che incontri; i sorrisi ti accompagnano e gli abbracci ti toccano il cuore… il Jazzit Fest è un’esperienza che ti lascia il segno… grazie a Luc e grazie a tutti coloro che rendono possibile questo miracolo!! ♥» [Anna Paola → Terni, 30 giugno 2015]

«Dopo tre anni, il Jazzit Fest è diventato un meeting della musica, ma direi più della cultura in generale, consolidato e apprezzato, dove musicisti, addetti ai lavori e artisti in generale si possono incontrare per confrontarsi, ma anche più semplicemente per stare insieme e vivere tre giorni full immersion in attività variegate e tutte interessanti, che spesso non si riesce a seguire perché, come mi è capitato per tutti e tre i giorni, ci si ritrova coinvolti in “progetti a sorpresa” e collaborazioni nate lì, sul momento. Quest’anno c’è stato davvero di tutto. Musica, poesia, libri, fotografia e personalmente ho potuto beneficiare dell’ospitalità di Luciano Vanni e di tutto l’entourage portando il progetto “Musica in corsia” nella pediatria dell’ospedale di Terni con la mia associazione, registrando in ben tre sessioni discografiche presso la residenza creativa della Milk Music con tanti musicisti e conoscendo tante persone. Tanta umanità. Un grazie particolare va ad Arianna che tra l’organizzazione per la musica in corsia e altri piccoli problemi logistici da risolvere, è stata sempre a disposizione col sorriso sulla bocca. Non l’ho mai vista arrabbiata! Ma comm faje? Un altro grazie ad Antonio Vanni, anche lui sempre in prima linea, sempre pronto a risolvere problemi, per accontentare tutti. Un grazie enorme a tutti i volontari, backliners, ai ragazzini svegli e sempre educati che servivano ai tavoli in mensa. Al borgo di Collescipoli che si apre a questa marea di gente che va e viene. Il grazie finale va a Luciano. Hai messo in moto qualcosa di grosso. Molto più grosso di quello che riusciamo a vedere oggi. Secondo me, solo nei prossimi anni, capiremo realmente quale sia l’entità di questo progetto. Ti dico solo che (e non da quest’anno, perché ormai posso considerarmi un veterano e l’ho visto con i miei occhi) la comunità dei musicisti ti vuole bene e ti segue e tra questi mi inserisco umilmente anche io. Grazie.» [Leonardo → San Pietro Vesuviano NA, 30 giugno 2015]

«Grazie a tutti Voi!!!» [Antonello → Rieti, 30 giugno 2015]

«Un grazie a Luciano Vanni e a tutti i volontari del Jazzit Fest, alla popolazione di Collescipoli per averci regalato un weekend pieno di bella musica, di incontri importanti, di amici nuovi e vecchi ritrovati, di scambio e di confronto. Non sono cose che succedono spesso ed esserci stato e aver potuto vivere l’atmosfera e l’energia che si è respirata in quel bellissimo borgo mi rende speranzoso. Al prossimo anno! » [Lorenzo → Roma, 30 giugno 2015]

«Quando due giovani come noi, appena ventenni, decidono di portare un’intera piccola comunità del jazz da Matera a Collescipoli nel tentativo di fare scintille con altri giovani provenienti da tutta Italia e insieme ai bellissimi collescipolani, qualcosa vorrà pur significare, vero? Cosa?… me lo dite voi?» [Gigi → Matera, 30 giugno 2015]

«Bravi ancora!» [Alfredo → Terni, 30 giugno 2015]

«Jazzit Fest: superiore in ogni senso!» [Nico → Follonica LI, 30 giugno 2015]

«Grande stimolo a fare sempre di più!!!» [Giuseppe → Roma, 30 giugno 2015]

«Si è suonato, si è ascoltato, si è parlato, si è criticato, si è proposto, si è registrato, si è programmato, e si è anche vissuto uno spaccato di vita comune che spesso diamo per scontato, ma che non ha eguali quando scaturisce dall’esperienza diretta di persone che si incontrano ‘de visu’. Grazie a Luciano Vanni per mettere insieme ogni anno questo scatolone, che regolarmente si riempie di positività e in cui la necessità di suonare per esibirsi è pari a quella di amici che si vedono la domenica davanti ad un piatto di pasta e un bicchiere di vino, per approfondire e godere della loro umanità e delle loro passioni. Al prossimo anno!» [Lucrezio → Roma, 30 giugno 2015]

«Grazie? Ma siete voi speciali Jazzit Fest! Siamo stati davvero felicissimi di essere stati invitati!!! Una bellissima iniziativa in un borgo incantevole… e la musica poi… grazie a voi per averci fatto sognare» [Lolà → Roma, 30 giugno 2015]

«Ciao! L’entusiasmo da Jazzit è ancora vivo come se fosse ieri e mi sa che ci vorrà parecchio prima che venga messo da parte in attesa del prossimo anno! :)» [Magena → Salerno, 2 luglio 2015]

«Suonare in un posto così, e far ballare l’intera piazza del Jazzit Fest è stato veramente emozionante, grazie a tutti! — a Collescipoli, Umbria, Italy» [Empatee Du Weiss → Reggio Emilia, 1 luglio 2015]

«Sono stata personalmente la sera di sabato e mi devo complimentare con voi, perché la serata è stata molto bella, il borgo trasformato e la qualità dei concerti veramente molto alta. Si respirava un’atmosfera solidale e le persone erano molto disponibili, a partire dagli abitanti, le imprese commerciali e tutti i volontari. Ci rendiamo conto delle difficoltà che ci sono per organizzare un evento di questa portata e non possiamo che essere grati a chi con grande sacrificio, come voi e il Sig. Vanni, fa qualcosa per valorizzare sempre di più il nostro territorio. Abbiamo bisogno di più cultura e la musica è cultura!!! Viva il Jazzit. Buona serata» [Simona → Terni, 2 luglio 2015]

«Siete stati immensi! Non sapevo bene cosa sarebbe accaduto, viverlo è stata una vera gioia» [Anita → Salerno, 1 luglio 2015]

«Ottima edizione, bel clima emozionale, bel pubblico, il borgo vitale, artisti entusiasti, pubblico attento» [Alessandra → Terni, 1 luglio 2015]

«Bellissimo, letteralmente bellissimo. Il prossimo anno, io ci sarò!» [Cettina → Messina, 1 luglio 2015]

«Hello there, solo un pensiero felice a tutti voi – tuttora, quei tre giorni rimangono la mia idea segreta e positiva, reale antibiotico contro il mare di stress che mi è piombato addosso al rientro. Grazie ragazzi, per me è stato davvero importante. Baci» [Mario → Roma, 1 luglio 2015]

«Si legge festival, si pronuncia Expo del Jazz» [Daniela → Roma, 1 luglio 2015]

«Un solo grazie non basta» [Mauro Gnecchi → Lecco, 2 luglio 2015]

«Che miracoli si riescono a fare quando si fanno le cose Insieme» [Cristina → Terni, 2 luglio 2015]

«Siete stati immensi! Non sapevo bene cosa sarebbe accaduto, viverlo è stata una vera gioia» [Irene → Salerno, 1 luglio 2015]

«Approfitto di un messaggio su Facebook per salutarti, visto che domenica non ci sono riuscita… l’entusiasmo è ancora a mille da parte di tutti! Spero tu sia rimasto soddisfatto, abbiamo fatto un gran bel lavoro. Un abbraccio e ci sentiamo presto» [Arianna → Torino, 2 luglio 2015]

«Una cosa bella e che mi ha donato una preziosa serenità e un’importantissima fiducia nella possibilità di “fare”» [Lorenzo → Roma, 2 luglio 2015]

«È stato tutto bellissimo» [Leonardo → Napoli, 2 luglio 2015]

«A sto giro possiamo dirlo forte: abbiamo fatto un capolavoro» [Mario → Roma, 2 luglio 2015]

«Grazie ragazzi, anche quest’anno è stato semplicemente STRAORDINARIO!» [Ilaria → Terni, 3 luglio 2015]

«Spettacolo assoluto» [Massimo → Terni, 3 luglio 2015]

«Buonasera, complimenti per la manifestazione, veramente unica e ogni anno se ne ha sempre più voglia» [Fabio → Terni, 3 luglio 2015]

«La manifestazione è riuscita molto bene, mi complimento con te e con il tuo staff. Come sai ho avuto modo di partecipare a Collescipoli ed è stato davvero coinvolgente, soprattutto ho apprezzato i concerti all’interno del chiostro e davanti alla chiesa. Per quel che ho potuto, ho cercato di dare un piccolo contributo anche io. Complimenti ancora per l’iniziativa davvero lodevole, non soltanto per la musica e lo sforzo di autofinanziarsi, ma anche e soprattutto per la capacità di creare un’atmosfera di cooperazione e di volontariato davvero unica» [Rita → Terni, 3 luglio 2015]

«Sono felice di aver collaborato al tuo splendido successo» [Carlo → Terni, 4 luglio 2015]

«Musica è anche colore» [Tiziana → Terni, 4 luglio 2015]

«Abbiamo preso tutto senza sprecare neanche una risorsa e mi manca tanto la possibilità di suonare in Italia. Però, grazie al Jazzit Fest, invece di “disperare”, troverò nuova energia, anche se proprio oggi mi hanno confermato una data abbastanza lontano… comunque, da semi-outsider ti dico che il pubblico italiano ha le stesse potenzialità d’amore dei musicisti… quindi, il mio prossimo passo sarà ottimizzare i contatti che mi hai regalato e poterti invitare presto a un concerto! Grazie!!!» [Nicolò → Milano, 4 luglio 2015]

«Grazie a te per la magica esperienza di Collescipoli» [Pippo → Caltagirone CT, 4 luglio 2015]

«La cosa bella è il clima che c’è stato in tutto il borgo carico di energia nuova di cui mi sono cibato a pieni polmoni, e’ stato bellissimo esserci» [Pasquale → Roma, 4 luglio 2015]

«Grande esperienza e fantastica organizzazione» [Gianni → Matera, 5 luglio 2015]

«Carissimo Luciano, è stato un piacere grande essere al Jazzit Fest, e ho compreso perfettamente il tuo ruolo e la tua dedizione “dietro le quinte” affinché tutto, come poi è successo, andasse nel modo migliore» [Francesco → Palermo, 5 luglio 2015]

«Collescipoli caput mundi del jazz» [Gianmarco → Verona, 5 luglio 2015]

«Sono stata benissimo, è stata veramente un’esperienza unica, musica così alta non l’avevo mai ascoltata tutta assieme e così ripetutamente in una volta sola!! Il posto poi è meraviglioso! Non mollare vai avanti così perché eventi del genere sono preziosissimi, soprattutto per l’Italia!» [Magena → Salerno, 6 luglio 2015]

«Meno male che c’è il Jazzit Fest, libertà, gioia e tanto coraggio!» [Claudia → Orvieto TR, 7 luglio 2015]

«Bene, Cumiana per me è più vicino!» [Mariella → Gaby AO, 23 gennaio 2016]

«Quindi la prossima estate dovrò per forza farmi un weekend in Piemonte…» [Aldo → Terni, 23 gennaio 2016]

«Grande esempio di libertà, un mix di energia positiva, costruttiva e artistica che immagina e realizza… » [Walter → Lanciano CH, 23 gennaio 2016]

«Non faremo mancare il nostro piccolo contributo. Anche se non potremo godere di questa bellissima storia ti seguiremo comunque. A Collescipoli certo sarebbe stato più semplice e sicuramente credo di aver capito la nuova direzione. Purtroppo a tavola sono pochi a preparare, pochi a (molto) lavorare ma molti a gustare. Jazzit fest è una gran bella favola che abbiamo avuto l’opportunità di vivere. Sentimenti ed emozioni a non finire. Ti seguiremo dovunque andrai. Semina e dona questa favola al mondo…» [Cono → Salerno, 24 gennaio 2016]

«Dopo tre edizioni promosse in Umbria, il Jazzit Fest diventa itinerante e l’edizione 2016 sarà in Piemonte, a Cumiana il 24-25-26 giugno. Ogni anno verrà organizzato in un piccolo comune di una diversa regione d’Italia e… noi lo seguiremo ovunque!» [ItaliaJazz → Firenze, 5 febbraio 2016]

«Spero tanto di riuscire a venire! D’altronde è giusto che questa favola diventata realtà possa coinvolgere sempre più persone, amanti o meno della musica jazz, come è successo nelle passate edizioni a Collescipoli!» [Maurizio → Terni, 9 febbraio 2016]

«Io c’ero!» [Anna → Cumiana TO, 26 giugno 2016]

«Complimenti a tutti per l’impegno» [Donatella → Cumiana TO, 26 giugno 2016]

«Bella festa» [Aurora → Castano Primo MI, 27 giugno 2016]

«Ogni concerto, evento a cui partecipo aggiunge ingredienti al mio contenitore corpo-cuore-mente-anima. Con voi a Cumiana in tre giorni ne ho fatta una buona scorta. Complimenti a tutti» [Piero → Villanova Canavese TO, 28 giugno 2016]

«Mi è piaciuto molto: bella atmosfera, musica» [Rossella → Pinerolo TO, 30 giugno 2016]

«A Radio Capital ha appena scritto un’ascoltatrice che ha parlato della bella esperienza del Jazzit Fest!» [Arianna → Torino, 7 luglio 2016]

«Il Jazzit fest si è concluso da un giorno eppure non sembra. Ho ancora l’impressione di dovermi alzare e capire dove andare e cosa sentire. Si, perché tornata a casa, appeso il pass e la locandina e indossata la maglietta ci si sente un po’ orfani di qualcosa. Penso agli abitanti di Cumiana che hanno aperto le loro case per accogliere tutti i musicisti e gli addetti ai lavori che erano venuti a popolare il borgo per quei tre giorni; ai bambini, che sono stati i protagonisti più bravi, attivi e partecipi, non solo nei laboratori a loro dedicati ma anche durante le esibizioni sui palchi: interagivano con i musicisti, ballavano, cantavano. I musicisti che con la loro musica hanno espresso bene il valore di comunità che si deve creare attorno alla cultura. Accogliere musicisti che non si conoscono e invitarli a suonare sul palco o semplicemente mangiare a casa dei propri ospitanti perché hanno fatto la torta e come si fa a rifiutare? Il software è stato riempito, noi siamo tornati alla nostra quotidianità e anche Cumiana. Che per tre giorni non è stata tranquilla, è stata un contenitore per tante idee che in circolo si sono mosse e hanno creato un modo diverso di concepire la musica e la cultura» [Federica → Bari, 10 luglio 2016]

«È stata una bellissima esperienza! » [Laura → Torino, 11 luglio 2016]

«L’anno scorso ho provato una cosa nuova entrando in contatto con il Jazzit Fest: ho visto una moltitudine di persone animate non solo da passione, convinzione di poter cambiare un sistema culturale, ricercatezza nel rimanere fermi e gentili nel non cedere a facili retromarce. Quest’anno ho visto che la moltitudine che credeva in certe cose si è allargata. Ho visto una comunità aprire le proprie case: i luoghi più intimi di ognuno di noi; così come hanno fatto i padroni della casa dove ero ospite, due persone eccezionali. Ho visto una comunità dove i cittadini si sono resi volontari consapevoli di un cambiamento attivo. Sono stati tutti protagonisti. Ho visto persone felici in grado di scambiarsi non solo passioni e vedute di professionalità, ma anche idee e comunicazioni. Tutto è accaduto senza mai affannarsi a essere primi, senza scorrettezze o altro, ma tenendo sempre presente un obiettivo comune. Ognuno di noi ha dato ciò che poteva. E voleva. Ma cosa rimane dentro è più grande. Per me, almeno. In Messico c’è un detto famoso “mi casa es tu casa”, e credo che per tutti noi il Jazzit Fest è diventata un po’ la nostra casa» [Claudia → Terni, 11 luglio 2016]

«Questa esperienza per noi è stata un qualcosa di totalmente immersivo al punto che è impossibile uscirne senza sentirsi un po’ diversi, forse migliori, sicuramente con la consapevolezza che condividendo tutti quanti ideali e valori si può veramente incidere sulla nostra società. Un grazie che non arriva solo dai volontari della prima ora o dell’ultimo minuto, ma anche da coloro che hanno capito vedendo il risultato. Un grazie che non può essere veramente tale se non accompagnato dalla volontà di continuare il cammino. Cammino che, ed ecco che rompo la poesia, difficilmente può continuare se, mannaggia, siamo finanziariamente sotto. Su questo ci siamo forse distratti o magari non abbiamo affrontato il problema dal verso giusto. In ogni caso merita un ulteriore approfondimento e tutti i nostri sforzi per colmare questo gap» [Carlo → Cumiana TO, 11 luglio 2016]

«Ho conosciuto tante belle persone, ho faticato, ma ho fatto una cosa che mi piace, cioè le traduzioni, e oltretutto di argomenti che mi piacciono e mi appassionano, e non è sempre così! Che dire? È stato il mio primo Jazzit Fest, mi sono sentita parte di questa bellissima famiglia sin da subito. A presto!» [Laura → Torino, 11 luglio 2016]

«Sono stato bene e l’originalità della formula mi ha molto sorpreso» [Gegé → Sutri VT, 13 luglio 2016]

«Bellissimo! C’eravamo anche noi di Alma Progetto, e che esperienza unica quella del Jazzit Fest!» [Alice → Bergamo, 25 ottobre 2016]

«Grandi, come sempre» [Sebastiano → Andria BAT, 8 novembre 2016]

«Luciano mi ha invitata a Cumiana per vivere a pieno l’esperienza della quarta edizione del Jazzit Fest, sviluppata intorno ai principi del movimento “Civitates”, che «nasce per promuovere le piccole comunità locali italiane in modo giusto, sostenibile e coerente» (cit. Luciano Vanni, direttore artistico del Jazzit Fest e promoter di Civitates). In questo piccolo ma incantevole paesino piemontese, dove ho vissuto due giorni intensi e meravigliosi, la mitica nonna Paolina mi ha accolta a casa sua e ha addolcito e reso speciali le ore del mio soggiorno con marmellate squisite e chiacchiere piene di calore e di sincerità. Un’esperienza stimolante, un viaggio interiore incredibile da risucchiare ogni mia energia, ma capace allo stesso tempo di ricaricarmi di nuove idee e voglia di fare. Ho scoperto davvero una comunità capace di raccogliere e accogliere, di esprimere e diffondere i concetti di comunità, di confronto e di apertura culturale, senza però mai rinunciare ai piaceri della convivialità: 7.893 abitanti e 65 famiglie che hanno aperto le loro case e ospitato i 200 protagonisti delle “Residenze Creative” (musicisti, creativi, intellettuali, etc.); ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere alcune di queste famiglie che mi hanno accompagnata a scoprire i luoghi che stanno tutelando e valorizzando con il massimo impegno e coscienza civile. Una comunità “rivoluzionaria” e coraggiosa sostenuta dal Sindaco e dall’intera Giunta che hanno ripensato i luoghi istituzionali, le piazze, i negozi e gli spazi pubblici, come il Municipio, per accogliere momenti di dialogo, di musica e d’incontro tra i cittadini, gli ospiti, gli artisti e gli organizzatori. Una comunità per la comunità per disegnare e sognare il futuro del Paese e difendere la storia, la memoria e l’identità dei luoghi dove sono nati e cresciuti, attraverso i valori dell’incontro, dell’accoglienza, dell’inclusione, del turismo culturale, della bellezza con un pizzico di follia, tanto coraggio e inesauribile ottimismo. Tutto questo è Civitates, tutto questo è la cultura che vince» [Angelica → Napoli, 13 novembre 2016]